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Il funzionamento
del Common Rail
e i nuovi iniettori
Piezo-inline











L'iniezione diesel ad alta pressione nasce, nel 1996, con la pompa a pistoni radiali Bosch VP44.
Sviluppata specificatamente per motori a gasolio veloci è in grado di assicurare pressioni
all'iniettore fino a 1600bar.
Le centraline elettroniche previste dal sistema sono generalmente due
(una per la gestione pompa e una per la gestione motore),
sui sistemi Common Rail Delphi (ex Lucas) più recenti sono integrate in un singolo modulo.
“Gli iniettori Piezo-inline della “terza generazione” Common Rail sono più rapidi, più piccoli
e il getto è più polverizzato”; così Bernd Bohr,
direttore responsabile del settore “Tecnica diesel” di Bosch, ha definito questa innovazione.
La terza generazione di Common Rail è in grado di diminuire le emissioni nocive,
ridurre i consumi di carburantee assicurare
maggiore silenziosità al motore diesel. La sua pressione d’iniezione equivale, almeno nei
primi sviluppi, a quella già in uso nella seconda
generazione di Common Rail (1600 bar), ma la potenzialità dell’iniettore Piezo-inline è
doppia rispetto ad uno tradizionale.
Inoltre se con i conosciuti sistemi Common Rail ogni momento d’iniezione si poteva
suddividere in un numero limitato di iniezioni parziali,
la terza generazione offre ai tecnici addetti allo sviluppo dei motori, la libertà
di adattare le fasi plurime del processo di iniezione
(ad esempio 3 preiniezioni, due principali e 4 postiniezioni), ciò permetterà di avere
motori più puliti per soddisfare le normative antiemissioni sempre
più severe, per assurdo, in linea teorica i nuovi motori diesel consumeranno di più,
ma saranno più puliti, ovviamente la tecnologia
delle varie architetture renderà questa verità trascurabile riguardo ad un maggior
consumo apprezzabile.
Una delle conseguenze è la riduzione del livello di emissioni del 15% oppure si può
diminuire la rumorosità di circa 3 dB od elevare la potenza.
Le tolleranze di questi impianti sono così piccole che per dare un idea un granello
di polvere è almeno tre volte più grande del condotto,
per questo motivo è indispensabile lavorare sugli impianti CommonRail in ambienti
estremamente puliti e con grande cura, in centri di revisione pompe più evoluti
sono dotati di camere 'sterili' ove riparare o ricondizionare le unità.
Non ci si deve stupire pertanto se un filtro gasolio (che riveste un ruolo fondamentale)
CommonRail costa più di un altro tradizionale, anzi, a dispetto della volontà
delle case madri di allungare gli intervalli di manutenzione,
si consiglia un intervallo di max Km 15000, se non altro per scongiurare un altro
pericolo per il diesel in genere e soprattutto del CommonRail,
la presenza di acqua nel serbatoio, dovuta ad un rifornimento inquinato
(anche qui si consiglia di rifornire dallo stesso distributore nel limite
del possibile e di preferire impianti recenti,
con tecnologie di contenimento in cisterna più evolute,
che scongiurano il formarsi di condensa dell'umidità nel gasolio contenuto).
Se prima una pompa iniezione gasolio era un macchina complessa
ove risiedeva la distribuzione in quantità e tempi del gasolio, ora con il CommonRail
essa ha una funzione più 'semplice', il 'lavoro' viene compiuto dal modulo di gestione
iniezione il quale grazie a questi nuovi componenti assieme
ovviamente a dei sensori di controllo (pressione, battito, temperatura ecc)
arriva ad iniettare quantità precisissime di gasolio polverizzato in camera di scoppio.
Oramai ogni casa automobilistica ha il suo impianto CommonRail, sotto varie sigle,
più o meno pubblicizzato, ma con lo stesso principio di base, alcuni corrono dietro
alla potenza assoluta, trascurando però l'ffidabilità, altri come TOYOTA con il suo D4D,
offrono motori con 5 anni di garanzia o ben 160000 km (cosa che altri si guardano
bene dal fare) e motori con coppie (valore molto importante e spesso trascurato
dall'utente medio) straordinarie e potenze più che sufficienti.
Sul mercato italiano la penetrazione del diesel è arrivata al 55%, anomalia che
condividiamo con Francia e Germania, negli USA, in Asia,
Australia difficilmente troveremo una vettura con motore diesel.
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